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Pinot nero, ma tricolore

Posted on: October 15th, 2012 by admin No Comments

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Appena si ascolta una discussione intorno al Pinot nero made in Italy, subito partono le critiche. A cominciare da chi fa confronti con gli straordinari vini della Borgogna.
Che siano inarrivabili non ci sono dubbi (magari meno quelli della Napa Valley o dell’Oregon) ma sempre più la brigata della piccola Italia dei Pinot nero cresce di qualità, in qualche caso in territori inaspettati.
E se negli anni Ottanta l’unica etichetta di Pinot nero tenuta in grande considerazione era quella della Tenuta di Bagnolo dei Marchesi Pancrazi (Montemurlo, Prato), una vigna dove i vitigni erano stati messi in modo casuale, quasi a confermare le difficoltà di produzione di questo vino, oggi la schiera è aumentata, a partire proprio dalla Toscana. Addirittura dalle colline del Mugello (Appennino Tosco Emiliano), un territorio che, a onor del vero, non ha grandi tradizioni vinicole sebbene ci fossero possedimenti dei Medici. Qui un architetto
Davide Paolini – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/12zoMR

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